Perchè rivolgersi ad un professionista?

“ Io non ho bisogno dello psicologo..mica sono matto!”

 

Questa è una delle frasi più ricorrenti nella vita di uno psicologo. Già, perché chi pronuncia tale frase è portato a credere che dallo psicologo ci va solo chi ha seri problemi mentali. In realtà, c’è molta confusione sui ruoli terapeutici di psicologo, psicoterapeuta e psichiatra. Sin da piccoli ci insegnano a prenderci cura della salute intesa come quella del corpo; il benessere mentale invece non gode dello stesso interesse e la mente rimane a lungo territorio inesplorato. Fino a quando qualcosa nella nostra vita inizia a non andare nel verso giusto e il corpo non ne è responsabile..allora, con riluttanza, i più coraggiosi attraversano la soglia di uno studio di psicologia; gli altri, ancora la maggioranza, continuano a dirsi che ce la possono fare da soli. Si, perché va detto che rivolgersi ad uno psicologo non è da tutti, perché prevede una certa dose di predisposizione a lasciarsi aiutare dall’altro, implica inoltre un mettersi in gioco consegnando le nostre parti più fragili ad un estraneo. Certo, è comprensibile il timore con cui ci si avvicina al percorso terapeutico, tuttavia se si prova a cambiare la prospettiva per guardare all’aiuto psicologico come ad un momento da dedicare a sé, un’attenzione speciale ai nostri pensieri, ai sentimenti, alle emozioni, alle dinamiche interiori che ci rendono unici ed irripetibili, allora credo che questo cambio di prospettiva possa far intravedere chiaramente quanto sia importante rivolgersi ad uno psicologo per coltivare il proprio benessere mentale.Per completezza di discorso, aggiungo che lo psicoterapeuta è uno psicologo in possesso di una Specializzazione, quindi tratterà il paziente in base all’orientamento acquisito.Lo psichiatra invece è a tutti gli effetti un medico che si è specializzato in psichiatria, quindi tratterà casi in cui i disturbi siano più rilevanti per sintomi e gravità e che tendano alla psicosi (che comporta nella persona un allontanamento dallo stato di realtà). In questo caso il trattamento sarà prevalentemente di natura farmacologica.